Questa pagina è dedicata agli "studiosi di cocchi", che io chiamo anche "coccodrillologi", e vuole essere il mio personale omaggio a quei ricercatori che hanno speso la loro vita per i coccodrilli.

Qui troverete qualche divertente aneddoto, storie realmente accadute, testimonianze e curiosità sul pericoloso mondo degli studiosi di cocchi. Gustatevi con comodo le...

COCCODRILLOLOGO ADVENTURES!



Brady Barr




BRADY BARR

- erpetologo americano -

[ Brady Barr ]

>> Breve curriculum

E' stato il primo coccodrillologo a catturare e studiare esemplari di tutte le 23 specie di cocchi.

Fin da piccolo, era appassionato dai dinosauri e dai rettili in generale, come molti altri bambini.
Vivendo nell'
Indiana (uno Stato americano povero di erpetofauna), l'unico posto dove poter ammirare i suoi prediletti rettili era il grande zoo di Indianapolis; in compenso... il garage di casa sua era una specie di piccolo zoo: abitavano con lui varie lucertole, opossum, serpenti e altri animali che vivevano nella zona suburbana.
Divenuto più grande, andò all'Università di Miami dove iniziò a interessarsi nel 1991 della dieta degli
alligatori americani delle Everglades (che sono un enorme Parco Nazionale americano): i suoi studi contribuirono alla salvaguardia e corretta gestione di quel grande habitat.

Un po' strambo ma efficace è il metodo da lui usato per studiare il contenuto dello stomaco dgli ally senza doverli... squartare: con una specie di "manovra Heimlich" faceva loro vomitare il tutto, per poi rilasciarli in libertà.

Come dice lui stesso:

"Dopo aver lavorato con gli alligatori, mi ha preso l'ossessione di imparare tutto quanto fosse possibile a loro riguardo. E più cose imparavo, più mi rendevo conto di quanto poco la scienza conosca sui coccodrilli - ed essi sono fra i più grandi carnivori del pianeta".

Durante le riprese per "Reptile Wild" (un programma del National Geographic Channel), Brady e il suo staff subirono svariate disavventure: nel giro di 10 giorni, Brady riuscì a farsi mordere da un serpente, precipitare con l'aereo nel mezzo degli acquitrini brasiliani, e farsi buttare fuoribordo dalla sua barca da un coccodrillo!

[ Brady alle prese con un altro rettile temibile... ]

LE AVVENTURE DI BRADY:

>> Una tranquilla nottata di terrore

Mentre era in Australia per aiutare alcuni Ranger a spostare un enorme coccodrillo marino da un'area pubblica di pesca a una zona selvatica, Brady ha dovuto fare i conti con la diversità fra gli alligatori (che studiava ormai da 8 anni in Florida) e i coccodrilli australiani.
Come dice lui stesso, questi ultimi sono: "
Molto aggressivi e molto, molto grossi!"

"Abbiamo faticato tutta la notte con questo cocco gigante. Era lungo circa 4,5 metri e doveva pesare sui 900 chili. E' stato terrificante quando il coccodrillo si è diretto dritto verso la nostra barca, è saltato fuori dall'acqua e ha azzannato la punta della barca scuotendola come un fuscello, per poi prenderla a codate, con noi dentro. Avevamo solo una barchetta lunga 4 metri... e il coccodrillo era più grande di lei!"

Quando finalmente riuscirono a legarlo alla barca, è iniziato il momento più difficile: uno dei Ranger disse a Brady che quella era la situazione più pericoloso, perché il coccodrillo, legato alla barca, avrebbe potuto all'improvviso girarsi su se stesso e far capovolgere l'intera barca con l'equipaggio.

Continua Brady: "C'erano dozzine di coccodrilli giganteschi tutto intorno alla nostra barca. Se il cocco avesse iniziato a girarsi su se stesso e ci avesse mandato a mollo, saremmo presto diventati un buon pasto per i suoi amici. Così, il Ranger mi diede un coltello: un piccolo coltello, di quelli che potresti trovare facilmente in cucina. Mi disse: Se il cocco inizia a girarsi, il tuo compito è di tagliare questa corda. Ma la corda era del tipo più robusto che io avessi mai visto, di quelle che usano gli scalatori in alta montagna, e il coltello che avevo in mano pareva tanto un giocattolo! Ho pensato: Non ho una sola possibilità di riuscire a tagliare questa corda se il cocco decide di fare qualcosa!

Fortunatamente, il grosso coccodrillo alla fine era davvero molto stanco. Lo tranquillizzammo e lui non si sognò più di girarsi su se stesso... Ma credetemi, ho ancora gli incubi se penso a quell'avventura!"

[ In posa dopo aver catturato a fini di studio un emorme coccodrillo ]

>> Micro telecamere... e polli

Per ottenere immagini ravvicinate di un coccodrillo marino australiano, Brady si fa costruire un'attrezzatura speciale: una micro telecamera -la "Bradycam"- viene montata mimetizzata su un paio di occhiali, con un equipaggiamento che comprende una batteria di 9 chili da portare addosso. A Brady vengono anche dati due polli, uno in ogni mano.
Racconta Brady:

"Mi avvicino all'acqua e inizio ad agitare nell'aria i due polli. Non accade nulla. Uno dei ragazzi dice: Sbattili sul terreno. Così io li colpisco sul terreno (sono polli già morti ben'inteso!), e all'improvviso un coccodrillo colossale di 4,5 metri balza fuori dall'acqua come un treno espresso e corre verso di me.

Ora... Da quando sono un coccodrillologo, la gente mi chiede: Ehi, quanto veloce può correre un coccodrillo? E quant'è veloce un alligatore? Posso seminare un coccodrillo che mi sta inseguendo? La mia risposta standard è sempre stata: Non importa.
Potete correre veloci quanto volete, non importa: non vi troverete mai a dover fare una gara di corsa con un alligatore o un coccodrillo.

E adesso, penso tra me e me: E' così ironico, mi trovo a fare una gara di velocità con un coccodrillo.
Lui sta correndo fuori dall'acqua, e io non solo sono in gara con lui, ma devo anche correre al contrario! In più indosso questi occhiali che mi distorcono la vista e ho 9 chili di batterie addosso.
Sto correndo all'indietro e intanto penso: Oh ragazzi, spero che i miei lacci delle scarpe non si slaccino, che non siano ostacoli dietro di me -perché sto correndo in un pantano di fango, erba e sassi, e so che
se cado divento il prossimo pasto di questo coccodrillo.

A un tratto mi ricordo dei due polli che tengo in mano, così ne prendo uno e lo schiaffo dritto dritto in bocca al cocco: e questo gli scivola tutto intero in gola! Penso: Oh cielo, ho sprecato un pollo!

Ho solo un altro pollo, sto correndo all'indietro appesantito... La situazione è contro di me. Cosa devo fare del secondo pollo? Non avendo alternative, lancio il pollo a lato del coccodrillo.
Il cocco guarda il pollo volare in aria, guarda me, poi si gira e va a papparsi il pollo. E io ho abbastanza tempo per girarmi a mia volta e correre via.

[ Brady alle prese con il coccodrillo marino, che si pappa il pollo in un boccone! ]

Alla fine comunque abbiamo ottenuto delle incredibili immagini ravvicinate... di un coccodrillo che è saltato fuori dall'acqua per venire a prendermi come suo pasto!"

[ Eh sì: gli studiosi di cocchi sono tutti un po' stambi! :O) ]

[Queste due storie provengono dal sito della National Geographic Society.
Adattamento e traduzione a cura del Webmaster di Crocomania.com
Foto tratte dal sito del National Geographic]


A breve nuove avventure e aneddoti di altri spericolati coccodrillologi!

_stay tuned_