Sezione Scienza >>> Conservazione delle specie



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Sommario:

Introduzione

Articoli e link utili

Esempi di Progetti di conservazione


INTRODUZIONE ALLA CONSERVAZIONE

La conservazione delle varie specie di coccodrilli è un passo fondamentale per preservare il pianeta e gli habitat naturali che ospita.
Conservare una specie non significa tanto metterla sotto una campana di cristallo, quanto piuttosto custodire il suo habitat e fare in modo che la specie possa vivere nel più alto grado di naturalità possibile. Tutto questo tenendo conto anche delle esigenze della specie umana, che soprattutto nel '900 ha iniziato una sorta di "campagna colonizzatrice" di ogni angolo della Terra.
Il termine "
sviluppo sostenibile" indica una via che permette all'uomo di sviluppare e crescere economicamente, senza al contempo intaccare le capacità rigenerative del pianeta: lo sviluppo di una regione può avere luogo in molti modi, quello più auspicabile è proprio lo sviluppo "sostenibile", basato sul concetto per cui "noi lasciamo il mondo alle future generazioni come l'abbiamo trovato" (sarebbe meglio "migliore di quanto l'abbiamo trovato" ma questo è molto difficile; il concetto è che non dobbiamo lasciare un mondo peggiore).

Conservare specie e habitat non è più un "optional", ma una necessità: il benessere dell'uomo dipende in larga misura dall'ambiente in cui vive, questo è un fatto di base che deve entrare in testa a tutti.
Nonostante per decenni a qualcuno sia risultato più comodo farci credere che la distruzione di habitat naturali e la perdita di specie fossero
conseguenze obbligate dello sviluppo dell'uomo, dobbiamo finalmente slegarci da questa situazione di sudditanza psicologica, e iniziare a pensare con la nostra testa.

Quale genitore vorrebbe per i propri figli un mondo inquinato, in cui salute e benessere psico-fisico sono lontani ricordi?

Credo che nessun genitore voglia lasciare in eredità ai figli un mondo peggiore di quello che ha trovato.
Ecco perché è importante che tutti capiscano il ruolo fondamentale della Conservazione: con la via aperta dallo sviluppo sostenibile, possiamo creare un nuovo tipo di civiltà umana, in cui
il benessere economico e l'ambiente non siano in contrasto, ma anzi si diano una mano a vicenda.

Lo sviluppo sostenibile è un mezzo, una via appunto, che permette di ripensare il modo di concepire lo sviluppo umano e il mondo. Al suo interno trovano posto tanti progetti originali che hanno già dimostrato la loro validità in molte parti del mondo. I Paesi in via di sviluppo dovrebbero tutti seguire questa nuova via di crescita economico/sociale, e i Paesi già industrializzati dovrebbero finalmente liberarsi delle pesanti catene che li hanno inchiodati all'assurdo postulato secondo cui "degrado ambientale = necessaria conseguenza dello sviluppo umano".

L'alligatore cinese, qui sopra, è una delle specie più a rischio d'estinzione: è presente oggi solo in una minuscola porzione del corso del Fiume Giallo (il suo areale comprendeva un tempo tutto il corso del fiume), con meno di 150 esemplari in natura. Gli studi più ottimistici parlano di estinzione entro i prossimi 15 anni.
Qui sotto: il
coccodrillo cubano, altra specie bellissima e a forte rischio d'estinzione, è endemica dell'isola di Cuba.


Foto di Charles Booher, tratta da Crocodilian.com



ARTICOLI E LINK UTILI

. Il dottor Adam Britton, "coccodrillologo" di fama mondiale, ha scritto un articolo che ho provveduto a tradurre in italiano e a mettere a disposizione nel mio sito: l'articolo si intitola "Breve storia della conservazione dei coccodrilli". (vai all'articolo>>>)

. Questo invece è un mio articolo sul commercio di specie protette: lo scrissi nell'estate 2003, per sensibilizzare la gente su questo problema di portata immensa ma così vergognosamente ignorato dai media. Insieme all'articolo, elaborai anche un banner animato, che chiunque abbia un sito web può scaricare e inserire nelle pagine del suo sito. (vai all'articolo>>>)


Qualche utile link:

. C.F.A.M. (Centro Formazione Ambientale Monferrato) - interessante articolo su "Ecologia ed economia".

. C.F.A.M. (Centro Formazione Ambientale Monferrato) - il caso del Buthan: un Paese controcorrente. Riporto un breve stralcio dal link: "Stiamo iniziando a riprenderci dall’ubriacatura che ci ha portato a credere che lo sviluppo economico, ed il successo dei suoi principali attori, cioè le imprese, fosse il fine ultimo. Al contrario, il fine ultimo non può che essere solo e soltanto l’essere umano, il benessere dei nostri figli e dei figli dei nostri figli, fondamento della vita. La vita degli esseri umani e di tutte le specie viventi è il fine ultimo, perchè da essa dipendiamo totalmente. Come il caso del Bhutan ci dimostra, l’attivitá economica ed imprenditoriale non è che un mezzo, che deve essere funzionale alla vita e all’essere umano e non dominarlo".

. C.F.A.M. (Centro Formazione Ambientale Monferrato) - intervista a Vandana Shiva: biodiversità, biopirateria, brevetti... Non c'è da stare allegri!

. Bagheera - un bel sito in inglese sulle specie minacciate d'estinzione. Un grido che non deve cadere nel vuoto nell'indefferenza. Tante splendide foto nella sezione Imagine Animals, e bei video nella sezione Endangered TV.

. L'estinzione delle specie - un breve articolo con grafici e previsioni sulla perdita di specie viventi del nostro pianeta.



PROGETTI DI CONSERVAZIONE NEL MONDO

Di seguito alcuni esempi di Progetti sull'uso sostenibile dei Coccodrilli: alcuni vengono accennati, altri descritti in dettaglio, data la loro importanza a livello di successo ottenuto o perché ottimi esempi da analizzare e studiare.


1. Il caso dell'alligatore americano

L'alligatore americano è un ottimo esempio di come la Conservazione possa ottenere splendidi risultati, grazie a uno sfruttamento controllato a livelli sostenibili.
Questa specie, nonostante un intenso sfruttamento iniziato nell'800, e benché
considerata in pericolo d'estinzione attorno al 1960, ha risposto bene ai programmi di gestione e ha avuto un rapido recupero.
Studi e monitoraggi continui hanno permesso di conoscere le varie popolazioni locali e di progettare interventi mirati.
Gli
allevamenti di alligatori sono parte integrante di questo progetto di ampio respiro: per limitare il prelievo degli esemplari in natura infatti, si rilasciano concessioni per allevare in cattività un numero preciso di esemplari, anche se nel programma è contemplato anche l'allevamento -sempre in termini sostenibili- di adulti selvatici.


BOX: il destino di un uovo
Alcune uova vengono delicatamente prese da un nido e trasportate in un'incubatrice di un ranch. Una parte di queste uova in natura sarebbe destinata a morire; gli allevamenti hanno precise concessioni per prelevare una certa quota di uova e farle schiudere in apposite incubatrici. In certi casi i Programmi di Conservazione prevedono la schiusa in cattività (per specie in cui c'è un alto tasso di mortalità neonatale) e il rilascio in natura dei piccoli divenuti indipendenti. In alcuni Paesi (come Papua Nuova Guinea) la popolazione locale viene pagata per proteggere le femmine di coccodrillo che hanno dei nidi.


Louisiana e Florida sono i due Stati con il maggior numero di allevamenti e ranch. Gli alligatori in cattività oggi sono circa 350.000, distribuiti in più di 150 strutture. L'allevamento in cattività genera 20.000 piccoli ogni anno.
La produzione commerciale di pelli è regolata da un sistema di licenze, inventari periodici, ispezioni, norme rigorose di etichettatura e requisiti precisi per l'esportazione.
Ogni anno vengono prodotte più di 100.000 pelli legali; del ricavato
1 milione di dollari all'anno vengono destinati a supportare la conservazione, la gestione e lo studio di questa specie.

L'alligatore americano oggi gode di buona salute, per così dire, visto il buon funzionamento dei programmi di uso sostenibile.
Da un lato si cerca di proteggere l'alligatore e il suo habitat, dall'altro si deve intervenire laddove la presenza di esemplari "ingombranti" o di una popolazione addirittura troppo numerosa possano risultare pericolosi per la convivenza con l'uomo.
Resta il fatto che la
distruzione dell'ambiente naturale dell'alligatore e l'inquinamento sono i maggiori rischi per questa specie adattabile e resistente.



Certo, stiamo sempre parlando di un tipo di Conservazione che prevede anche la caccia come parte dei Progetti di gestione. Sembra strano, anomalo, dire di cacciare esemplari in natura di una specie per preservarla. La questione è delicata ma di certo molto urgente.
E come dice il Dr. Adam Britton (riporto dall'articolo sulla Conservazione presente in questa stessa pagina):
“Non è moralmete ingiustificabile, uccidere coccodrilli per profitto?
C’è sempre qualche importante obiezione all’idea di cacciare popolazioni selvatiche per conservarle, e molte persone dicono che è una stategia che non può funzionare. Sfortunatamente, alcune osservazioni non possono affronatre un esame prudente - può funzionare, ed è stato dimostrato che funziona. E pensate a questo: potremmo davvero abbandonare la possibilità di salvare una specie solo perchè non si adatta comodamente ai nostre personali sentimenti?"


A breve altri esempi di Progetti di Conservazione