25 Agosto 2005
SPUTNIK: UN COCCODRILLO NEI NOSTRI COMPUTER
Un trasmettitore e un sito Internet apposito: così chiunque potrà seguire gli spostamenti del grosso rettile.
DARWIN (AUSTRALIA) - L'hanno chiamato Sputnik. Nome appropriato: il suo percorso verrà costantemente monitorato e si tratta di un esperimento pilota, definizioni applicabili anche allo storico satellite artificiale russo, il primo della storia in orbita (la missione Sputnik1, il 4 ottobre 1954, sorprese e gettò nello sconforto i tecnici della Nasa, ancora secondi dopo il già pesante smacco subito da Gagarin).
Questa volta, però, il protagonista in questione è tutt'altro che artificiale. Sputnik è un coccodrillo marino australiano di 4,2 metri (gli esemplari della sua specie possono arrivare anche a 7 metri di lunghezza e a una tonnellata di peso), catturato lo scorso 13 luglio in un fiume dell'Australia settentrionale, non lontano dalla capitale territoriale Darwin. I ranger del governo locale gli hanno impiantato un piccolo trasmettitore, dietro al collo.
MONITORATO - L'apparecchio, finanziato da scienziati neozelandesi dell'Università Massey, permetterà di seguire costantemente la posizione di Sputnik, ma fornirà anche dati riguardanti la situazione ambientale e meteorologica dei luoghi «visitati» dal rettile. Lo scopo principale della ricerca è scoprire perché da anni a questa parte i coccodrilli marini australiani tendono ad «affollare» la baia di Darwin e i corsi dei fiumi che vi sboccano.
La scelta dell'inserimento di un trasmettitore nel collo di Sputnik è facilmente spiegabile: i coccodrilli marini «sono animali molto difficili da studiare con metodi convenzionali a causa dell'aggressività della specie», afferma lo zoologo Mike Letnic, membro della squadra che sorveglia gli spostamenti del rettile.
A DISPOSIZIONE DI TUTTI - L'utilizzo di trasmettitori applicati ad animali non è certo una novità. Nel caso di Sputnik, però, gli appassionati di Internet potranno contare su una simpatica risorsa: un sito che permetterà a chiunque, e non solo ai ricercatori neozelandesi finanziatori del progetto, di seguire gli spostamenti del coccodrillo marino, grazie all'ausilio di mappe satellitari.
L'ultimo aggiornamento, datato 22 agosto, ci rivela che Sputnik non si è quasi mosso dal luogo della cattura. Gli scienziati stimano che non si sposterà neanche nei prossimi giorni e che bisognerà attendere il cambio di stagione (in Australia si passerà dall'inverno alla primavera) per assistere a movimenti significativi. Comunque, un'aggiornamento sulla posizione di Sputnik sarà disponibile agli internauti a partire dal 28 agosto.
DATI E CURIOSITA' - I coccodrilli marini (resi celebri anche dal film «Crocodile Dundee») sono i più grandi rettili del pianeta. In Australia sono specie protetta dal 1971, cioè da quando il loro numero era sceso a soli 5000 esemplari a causa della caccia indiscriminata. Il vincolo ha funzionato: oggi si stima esistano circa 70000 esemplari in libertà e 18000 sparsi tra zoo e allevamenti. La specie è comunque presente in altri Paesi, soprattutto in Indonesia, Malesia, Brunei e Indocina in generale. Si tratta di grandi nuotatori: storicamente alcuni si sono spinti fino in Giappone e perfino alle Seichelles. Negli ultimi vent'anni, in Australia, dodici persone sono morte per l'attacco di questi grossi rettili.
Notizia segnalata dall'amico Paolo, cui va il mio più sentito ringraziamento - tratta da: Corriere.it
Il sito che segue gli spostamenti di Sputnik è:
Wildlife Satellite Tracking - www.croctrack.org.nz/index.htm
Riporto qui 3 notizie un po' datate, ma sempre interessanti, che ho scovato nell'archivio notizie di Antikitera.net.
22 Luglio 2004: MUMMIE DI COCCODRILLO
I bendaggi della mummia rivelano la storia dell'Antico Egitto. Riporto uno stralcio:
Un secolo fa, la Hearst trascorse una gran parte della fortuna di suo marito per trasformare l’Università di California in una grande istituzione, ed uno dei suoi sforzi fu quello di finanziare una spedizione del 1899-1900 al sito dell’antica città egizia di Tebtunis; il progetto svelò mummie di coccodrillo avvolte in papiri del tempo di Cleopatra e mummie umane di ere precedenti.
30 Aprile 2004: A LUXOR STATUE DI SOBEK
Ritrovata la statua dell'ippopotamo bianco che si credeva ormai perduta. Riporto uno stralcio:
Luxor - (...) ricerche nell'area dove sorgono ancora i due enormi guardiani che anticamente presiedevano l' ingresso di un gigantesco tempio funerario del faraone Amenofi III. Proprio in quel tempio era la statua del dio-ippopotamo, come altre statue di animali (il dio coccodrillo Sobek), ora raccolte in vari musei, ed un terzo monumento riportato alla luce di recente.
24 Aprile 2004: COCCODRILLO A NAPOLI
Nuova scoperta durante lavori per stazione piazza Municipio
NAPOLI - Dopo le navi romane, dagli scavi per la stazione di piazza Municipio della metropolitana di Napoli, sono emersi i resti di un coccodrillo. Ne da' notizia il 'Corriere del Mezzogiorno', secondo il quale la sagoma dell'animale e' venuta alla luce ieri, dove sorgeva l'antico porto di Napoli. Stara' agli esperti ora verificare i motivi della presenza dell'animale anche se una antica leggenda narra che nelle fosse del Maschio Angioino ci fosse un coccodrillo che divorava le persone sgradite al re.
Notizie tratte dal sito: Antikitera.net
16 Agosto 2005 - ore 14:43
ANTIBIOTICI DAL SANGUE DEI COCCODRILLI
Scoperti potenti anticorpi che uccidono anche l'Hiv
(ANSA) - SYDNEY, 16 AGO - Dal sangue dei coccodrilli antibiotici che promettono di uccidere anche il virus dell'Hiv/Aids.Studiosi australiani e Usa hanno raccolto numerosi campioni di sangue dei rettili per sintetizzare nuovi farmaci. I coccodrilli hanno un potentissimo sistema immunitario innato. 'Non ha bisogno di precedenti esposizioni per diventare immune. - spiegano i ricercatori - E puo' uccidere un numero assai maggiore di organismi virali Hiv rispetto a quello umano'.
Notizia tratta da: Ansa.it
NOTA: Questa news mi risulta un po' enigmatica, perché ormai da tempo sono state scoperte diverse molecole dal micidiale potere antibiotico che molte specie di cocchi hanno nel sangue. E da anni circolano farmaci che sfruttano queste particolari proteine. Forse però la vera notizia sta nel fatto che qualche nuova ricerca ha esteso all'HIV il potere dell'antibiotico coccodrillesco, che è in effetti uno dei più tenaci al mondo.
Ma si sa, le news che giungono dalla lontana Australia devono compiere un lungo e intricato cammino, e alla fine arrivano in Europa... così "dimagrite"! 
AGGIORNAMENTO! - 17 agosto, ore 08:37:
A questo indizzo: http://www.wired.com/news/medtech/0,1286,68553,00.html?tw=rss.TEK
una versione più dettagliata della medesima notizia [in inglese], dove appunto si chiarisce che sono in corso studi specifici per un uso del potere antibiotico dei cocchi contro l'HIV. Come si poteva facilmente intuire, nella vicenda è implicato il dr. Adam Britton, uno dei miei "coccodrillologi" preferiti! (Nella mia pagina dei link trovate il suo bellissimo sito)
16 Agosto 2005 - ore 13:43
WEB, A RISCHIO SPECIE PROTETTE PER BOOM VENDITE ON-LINE
LONDRA (Reuters) - I compratori su Internet alla ricerca di souvenir esotici hanno scatenato un traffico redditizio che sta mettendo in pericolo la vita di molte specie in via d'estinzione, si legge su un rapporto pubblicato oggi.
Dalla giraffa alle borsette di pelle di serpente, un'istantanea sul web scattata dal Fondo internazionale per il benessere degli animali (Ifaw) ha scoperto che si trovano in vendita centinaia di primati vivi e migliaia di prodotti di animali rari.
"Il commercio su internet è facile, economico e anonimo," ha detto il direttore della sede britannica dell'Ifaw, Phyllis Campbell-McRae. "Il risultato è un mercato nero cibernetico dove si baratta il futuro di alcuni degli animali più rari del mondo."
"Il commercio della fauna protetta è spinto dalla domanda del consumatore, quindi le uccisioni cesseranno quando non si faranno più acquisti," ha aggiunto. " Acquistare animali rari su Internet è dannoso quanto ucciderli con le proprie mani".
Il rapporto "Catturati dal web - la fauna protetta su Internet" ha trovato in vendita, in una sola settimana, 146 primati vivi, 5.527 prodotti di elefanti, 526 tartarughe e carapaci di tartaruga, 2.630 prodotti di serpenti e 239 prodotti di gatti selvatici.
Oltre a una giraffa di due anni in vendita su un sito americano per 15 mila dollari, c'era anche un gorilla di sette anni che viveva a Londra e cercava una casa nuova "a causa del trasloco in un'altra abitazione" in vendita per 4.500 sterline.
Il prezzo di piccoli scimpanzé è compreso tra i 60 mila e i 65 mila dollari, mentre nel Galles, in Gran Bretagna, una coppia di leontocebi della razza "a testa di cotone" si trova per 1.900 sterline.
Tra i prodotti più esotici, gli scheletri di cavalluccio marino, i posacenere di zampa di elefante, le sculture di avorio, gli scialli di pelo di antilope tibetana noti come "shantoosh", i prodotti di felino selvatico, le giacche in pelle di serpente e gli stivali di coccodrillo.
Gli esperti calcolano che il commercio illegale di animali rari e specie in via d'estinzione si aggiri intorno a miliardi di dollari ogni anno, e fanno notare che l'aumento di siti di aste online ha aggiunto un'altra voce.
Il Servizio di intelligence di crimine nazionale britannico ha detto che pene insufficienti e la scarsa priorità data in genere ai crimini contro la fauna protetta rappresentano scarsi deterrenti per il crimine organizzato.
L'Ifaw ha chiesto ai governi di educare i consumatori sulle leggi che riguardano il commercio in specie protette e introdurre leggi più severe e migliori controlli su Internet.
"Esistono leggi che vietano l'uso illecito di qualsiasi mezzo di comunicazione, ma i governi e le agenzie devono comunicare per colpire le attività in tutto il mondo," ha detto William Dutton, direttore dell'Istituto Internet di Oxford.
Notizia tratta da: Yahoo!News
29 Luglio 2005
UN COCCODRILLO FRA I GENTLEMEN?
Traduco due articoli apparsi sul sito del giornale inglese Guardian - east London and west Essex. Oltre alla traduzione, ho provveduto a inserire qualche nota dove mi sembrava più opportuno (la notizia infatti... come dire, lascia un po' il tempo che trova).
29 luglio 2005
Voci parlano di un coccodrillo nel fiume Lea
C'è un coccodrillo nel Fiume Lea? Abbiamo un mostro del Lea tutto nostro? Ci sono voci secondo cui uno dei più prolifici rettili della natura (1) potrebbe essersi nascosto e cacciare proprio qui.
E analizzando i fatti, questa apparentemente improbabile situazione potrebbe anche non essere del tutto fuori questione.
Le speculazioni iniziarono dopo una perlustrazione fatta dall'ecologa Annie Chipchase e altri membri dello staff del Lea River Trust, usciti sull'Old River Lea lungo le paludi Hackney, nelle vicinanze del Lea Interchange a Leyton.
Furono testimoni di un attacco a un'oca canadese: la videro afferrata e trascinata nel fiume, per poi scomparire senza lasciare traccia. Non ebbe nemmeno il tempo di riapparire.
Quando il gruppo dette un'occhiata nei dintorni, furono trovati molti grandi buchi nelle sponde del fiume.
Venne abbandonata la spiegazione che faceva riferimento alle lontre, perché non abitano queste aree e di norma non attaccano le oche.
Vennero proposte altre ipotesi, e la conclusione fu che quei grossi buchi potevano essere stati fatti da un coccodrillo.
The Guardian decise di esaminare l'evidenza e andò a visitare il fiume Lea.
Non trovammo nessuna traccia di coccodrillo ma contattammo l'esperto di rettili e star della TV Mark O'Shea (2), per avere la sua opinione.
O'Shea ritiene molto improbabile che un coccodrillo possa vivere nel fiume, ma ci elencò una serie di altre opzioni fra cui il caimano comune, che fa parte della famiglia degli alligatori.
Ci disse che, sebbene sia illegale detenerlo come "animale da compagnia" nel nostro paese, alcuni lo possiedono ed è possibile che qualcuno ne abbia rilasciato uno nel fiume o nelle acque circostanti. (3)
Aggiunse che questo caimano cresce solo fino a 1,2 metri e quindi non potrebbe essere grande o forte abbastanza per cacciare sott'acqua un grosso uccello come l'oca canadese. (4)
O'Shea afferma: "E' più probabile che sia un grande luccio piuttosto che un caimano o un coccodrillo. Non credo possa essere un coccodrillo, ma un luccio di 1,5 o 1,8 metri potrebbe riuscire a predare un'oca canadese".
Anche secondo Ian Kendall, responsabile dei parchi della regione per la Lea Valley Park Authority, è più probabile si tratti di un luccio, e i grossi buchi trovati nelle sponde potrebbero essere stati fatti da una specie di granchio cinese.
Secondo lui, se ci fosse un coccodrillo o un caimano nel fiume, a quest'ora sarebbe stato già avvistato.
[Segue il numero di tel. da contattare per segnalare eventuali avvistamenti - NdT]
http://www.leytonguardian.co.uk/search/display.var.617974.0.rumours_of_a_crocodile_in_local_
river.php
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4 agosto 2005
Ricerche in corso per scoprire cosa si aggira sotto il fiume Lea
La caccia è aperta per scoprire se un coccodrillo assetato di sangue si nasconde nel fiume Lea. (5)
Un rettile o probabilmente un mostruoso pesce o un alligatore potrebbe essere il responsabile della morte di un'oca canadese, vicino al Lea Interchange a Leyton.
E' stato riportato che cinque cigni sono scomparsi dal Lea River Trust, e gira voce fra i pescatori locali che alcuni cani siano stati azzannati vicino alle sponde del fiume.
Mark Gallant, responsabile conservazione del Lea River Trust, era su una barca quando la creatura emerse dalle profondità. Dice che non è impossibile che un coccodrillo o un alligatore possa essere il responsabile degli ultimi incidenti mortali occorsi agli uccelli della zona.
L'esperto di fauna selvatica afferma: "E' una possibilità. In passato abbiamo trovato alcune creature inaspettate nel fiume. Ho visto tartarughe dalle orecchie rosse e altre specie di tartarughe in queste acque. Personalmente non lo escluderei".
Ieri alcuni membri dello staff di The Guardian hanno messo in gioco le loro vite uscendo sul fiume con Gallant. (6)
Ma non tutti sono così affascinati dalle voci.
Un esperto zoologo, Richard Freeman di Exeter, lesse la nostra storia su internet e ci chiamò ipotizzando che il colpevole possa essere un grosso pescegatto, simile a quello gigante trovato la scorsa settimana a Barcellona.
Freeman, del Centro per la Zoologia Fortiana, investigò su un caso analogo nel lago Martin Mere, una riserva nel Lancashire, nel luglio 2002. I birdwatchers avevano visto un cigno adulto attaccato e trascinato in acqua da un misterioso predatore, e le sue investigazioni lo avevano portato a ipotizzare un pescegatto gigante lungo 2,5 metri.
http://www.wansteadandwoodfordguardian.co.uk/display.var.619872.0.quest_to_find_what_lurks
_beneath_the_river_lea.php
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NOTE:
1) Questa mi giunge nuova: anche se alcune specie di coccodrilli possono deporre fino a 80 uova (coccodrillo del Nilo e coccodrillo marino), per lo più le nidiate contano dalle 10 alle 30 uova. Ben più prolifici sono altri rettili, come certe tartarughe e serpenti che hanno adottato una strategia riproduttiva diversa: al contrario di molti cocchi, che adottano la strategia "pochi figli e molte cure parentali", questi hanno invece come motto "molti figli e poche o nulle cure parentali". Nel primo caso si affida la sopravvivenza alle cure della madre verso i figli (come nella maggior parte dei mammiferi), nel secondo caso ci si affida ai "grandi numeri": su un gran numero di uova deposte, alcune saranno predate subito, altre si schiuderanno ma i cuccioli verranno predati, e altre ancora si schiuderanno senza "problemi". Insomma in un caso le attenzioni materne, nell'altro... la statistica.
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2) Pare proprio che essere un "esperto + star della TV" dia molti punti in più rispetto al semplice "esperto"! C'è di che riflettere.
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3) Questo è un problema di portata devastante, comune purtroppo anche in Italia ma vergognosamente passato sotto silenzio dai grandi e piccoli media. Un coccodrillo NON E' UN ANIMALE DA COMPAGNIA! E' nato per vivere in natura, libero. Serpenti, tartarughe, pappagalli, caimani... sono tutte creature nate libere per essere libere. Nessun egoismo o antropocentrismo può giustificare le vicissitudini e le sofferenze che questi animali devono sopportare (spesso perdendo la vita prima di giungere a destinazione) per essere portati dai loro luoghi nativi nelle case dell'uomo. E così, quando il pitone o il coccodrillo diventa troppo ingombrante e ingestibile, la furbizia umana non riesce a escogitare altro che rilasciare l'animale nell'ambiente. Ma con quali disastrose conseguenze! L'ecosistema locale subisce pesanti danni, spesso irrimediabili, senza contare i rischi per gli uomini, soprattutto bimbi e anziani. E tutto a causa di una superficiale quanto sciocca mania tutta umana di "possedere" il mondo che ci circonda.
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4) A dir la verità, il caimano comune può raggiungere i 2,5 metri. Sicuramente la sua solita dieta a base di lumache, granchi, pesci e altri animali non molto grossi esclude le oche canadesi, ma chissà cosa è in grado di cacciare un caimano spinto dalla fame!
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5) Sì sì, l'articolo dice proprio "assetato di sangue"! Come se i poveri cocchi avessero bisogno di ulteriori pessimi luoghi comuni da spargere sul loro conto...
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6) Evidentemente l'articolista si è lasciato prendere un po' la mano... Non credo che un caimano lungo meno di 2 metri o un grosso pescegatto siano tanto terrificanti da fargli scrivere, con toni melodrammatici: "Guardian staff took their lives into their hands when they set out up river with Mr Gallant"!
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(Notizia segnalata dall'amico Paolo, che ringrazio vivamente)
Luglio 2005
SCOPERTO ESEMPLARE COMPLETO DI COCCODRILLO FOSSILE
In Brasile è stato ritrovato un esemplare perfettamente conservato di un coccodrillo estinto che visse 90 milioni d'anni fa.
Il fossile completo, conservato in maniera spettacolare, risale al Cretaceo ed è stato presentato a Rio de Janeiro come una delle più importanti e rare scoperte della paleontologia brasiliana. Baurusuchus salgadorensis è il nome scientifico del cocco fossile che misurava 3,5 metri di lunghezza per un peso stimato di 400 chili. A differenza dei coccodrilli attualmete viventi, che preferiscono aree con abbondanza di acqua, il Baurusuchus salgadorensis viveva in ambienti terrestri con clima molto secco.
Notizia tratta da: Fòsil - Revista de Paleontologìa (una rivista in spagnolo consultabile gratuitamente attraverso internet). Anno VI, numero 1 (luglio 2005). La notizia si intitola "PRESENTAN COCODRILO QUE VIVIÓ HACE 90 MILLONES DE AÑOS EN BRASIL".
01 Luglio 2005
ERA LI' CHE DOMINAVA IL DIO COCCODRILLO
In Egitto una missione archeologica bolognese porta alla luce, nel Fayyum, il tempio di Sobek.
Riporto uno stralcio dalla notizia originale:
"La strada che porta a questa grande oasi bonificata in epoca faraonica, esce dal traffico caotico del Cairo all’altezza delle piramidi di Gizah, proprio dove c’è l’Egitto turistico. Il Fayyum è niente di tutto questo: i turisti sono rarissimi, senz’altro meno degli archeologi, richiamati dai siti di epoca greco-romana (III sec. a.C. - III d.C.) che la sabbia ha perfettamente conservato.
Qui all’epoca di Alessandro Magno e di Cleopatra la faceva da padrone il dio Sobek, mirabile espressione di sincretismo, che univa la zoolatria egizia al razionalismo ellenico. Oggi si ritorna a parlare di questa divinità grazie alla missione archeologica diretta dal professore Sergio Pernigotti, che ha svolto la tredicesima campagna di scavo a Kom Umm el-Atl, l’antica Bakchias.
Notizia tratta dal sito Antikitera.net: leggi qui la notizia completa
14 Maggio 2005 - 06 Gennaio 2006
MOSTRA SUI DINOSAURI
"DINOSAURS. ANCIENT FOSSILS, NEW DISCOVERIES"
American Museum of Natural History - New York (U.S.A.)
E' una mostra di livello mondiale, che abbina alla "classica" esposizione di modelli e ricostruzioni (scheletri e disegni), tutto un nuovo mondo di risorse per entrare davvero nell'era dei dinosauri, i "cugini" estinti dei coccodrilli. Qui sotto, alcuni utili link per avere un'idea della vastità e della bellezza di questa mostra.
Tyrannosaurus Wren? - primo articolo dedicato alla mostra, con riferimenti alla controversia sul rapporto di discendenza degli uccelli dai dinosauri.
Model Science - secondo articolo, dedicato ai modelli digitali e biomeccanici dei dinosauri.
Fossil Puzzles - terzo articolo: le nuove tecnologie non sono solo al servizio della didattica, ma aiutano concretamente gli studiosi a capire il mondo dei dinosauri.
VIDEO ON-LINE:
T-rex che cammina (visto di fronte)
T-rex che cammina (visto di lato)
T-rex robot (un modello di T-rex si muove grazie a un meccanismo che rende la camminata molto realistica)
DinoMorph animation
>>> Tutti i video sono in formato QuickTime: se non hai questo programma, basta cliccare qui sotto (il download è gratuito; in entrambi i casi chi vuole può anche iscriversi a una newsletter):

> Download per Macintosh
> Download per Windows (due opzioni: si può scaricare il "pacchetto QuickTime + iTunes" se si ha Win 2000 o XP; oppure solo QuickTime se si ha Win 98 o ME)
04 Maggio 2005
REGGIO EMILIA, CACCIA AL COCCODRILLO
Segnalato nel torrente Enza
A Reggio Emilia è caccia al coccodrillo. La disperata ricerca è iniziata dopo la segnalazione fatta da tre operai delle Ferrovie che hanno detto di aver visto una "grossa bestia" di circa due metri, che a loro è parso un coccodrillo, sotto al ponte della via Emilia ai bordi del torrente Enza che segna il confine con la provincia di Parma. Immediatamente sono stati mobilitati polizia, carabinieri e la guardia forestale.
Sul versante reggiano del torrente Enza si sono mobiliati i carabinieri e sulla sponda parmense la polizia, che gli operai hanno atteso per segnalare loro il luogo dove avevano avvistato l' animale esotico.
E' stato avvertito anche il Corpo Forestale dello Stato ed è stata setacciata la fitta vegetazione che in quella zona accompagna il torrente, gonfio d' acqua e calmo, ma in due ore il coccodrillo non è stato trovato.
Le ricerche, interrotte nella notte, sono riprese in mattinata. Non si esclude che possa essere una delle tante bestie esotiche che vengono accolte in qualche giardino finché si tratta di cuccioli, per poi essere però abbandonate quando crescono e le loro dimensioni diventano insostenibili per la vita quotidiana.
(Notizia segnalata dall'amico Paolo, che ringrazio vivamente, tratta dal TGcom del mattino)
17 - 20 Maggio 2005
Santa Fe (Argentina)
MEETING REGIONALE DELL'AMERICA LATINA E DEI CARAIBI

Meeting dell'IUCN-SSC Crocodile Specialist Group