...quando i coccodrilli si pappavano i dinosauri!




Tuffiamoci nelle ere più remote... ci aspettano avventure mozzafiato e creature incredibili!

Voliamo alla scoperta dei più grandi coccodrilli di tutti i tempi:

>> Sarcosuchus

>> Deinosuchus

>> Purussaurus


Siete pronti? Inizia il viaggio nella Preistoria!

* leggi la nota a fondo pagina!

* leggi le avvertenze

Qui puoi vedere come è cambiata la geografia del mondo dal Mesozoico a oggi!


SEI UN TIPO CURIOSO??


Allora prima di continuare, se hai familiarità con l'inglese, ti consiglio di esplorare questo bel sito: Explorations through time. E' un bel progetto del Museo di Paleontologia dell'Università della California, con sezioni distinte per insegnanti e studenti (la sua esplorazione è fruibile anche in classe).

Lì trovi una sezione che spiega molto bene il tempo geologico, il passato della Terra e i fossili: Understanding geologic time. E' una specie di "lezione interattiva" molto divertente, con tante animazioni e quiz!

Molto bella anche la sezione What did T-rex taste like?, dove puoi scoprire -fra tante altre curiosità- cosa lega i coccodrilli agli uccelli.

E ora tuffiamoci nel mondo arcaico e terrificante dei coccodrilli più enormi di tutti i tempi!



C'era un tempo in cui i dinosauri dominavano sulla Terra...

Anzi no.

Alcuni di loro dovevano temere un predatore ben più agguerrito di molti dinosauri: il leggendario, impressionante, gigantesco Sarcosuchus imperator, per gli amici...

SUPERCROC!


Per scoprire la bestiaccia di 12 metri che terrorizzava anche i dinosauri, qualcosa come 110 milioni d'anni fa, clicca sul piccolo dinosauro che sta scappando (...sempre che tu ne abbia il coraggio!).




Bene, ora che hai superato la prova, e hai visto con i tuoi occhi il terrificante Supercroc, cerchiamo di immaginare come doveva essere la sua vita quotidiana.


LA TERRA AI TEMPI DI SUPERCROC:

VIVERE IN UN MONDO DIFFICILE!


Supercroc visse molto ma molto tempo fa (per nostra fortuna..!): all'incirca 110 milioni di anni fa. Questa data ci fa volare a velocità supersonica nel mondo del Mesozoico, precisamente verso la metà del Cretaceo: dai uno sguardo "volante" alla tabella delle ere geologiche, così potrai capire meglio di quali pazzesche e remote età stiamo parlando.


>>> CHI E' SUPERCROC:

Il nostro amico è stato trovato nel Niger, in Africa, in quello che ora è un deserto ma che nel Cretaceo era una regione molto ricca di vegetazione e di animali: nei grandi fiumi che scorrevano in quelle pianure lussureggianti, se ti fossi fermato a bagnare i piedi nell'acqua, avresti avuto una brutta sorpresa... Sì perché Supercroc stava nascosto a pelo d'acqua, silenzioso, in attesa di una ignara vittima...

Con i suoi 12 metri di lunghezza e le sue 9 tonnellate di peso, Supercroc sarebbe stato davvero difficile da tenere a bada, anche per un coccodrillologo esperto dei nostri giorni!

>>> COSA SIGNIFICA SARCOSUCHUS IMPERATOR?

Il nome scientifico della specie, "Sarcosuchus imperator", significa letteralmente "coccodrillo imperatore della carne” per le imponenti dimensioni e la dieta evidentemente carnivora ["sarco"=carne, "suchus"=coccodrillo, "imperator"=imperatore].


Clicca qui per scaricare gratis

la PaleoCard di Supercroc!

Potrai portare sempre con te la "carta d'identità" del nostro amico gigante.


Come tutti i coccodrilli, anche Supercroc ha delle scaglie ossee sul collo, sul dorso e sulla coda, per proteggersi; solo che ognuna delle scaglie del super-cocco era grande ben 30 centimetri!

La sua bocca contiene più di cento denti, allineati sulle strette mascelle e ideali per catturare pesci.
La cosa strana è che il suo cranio
si allarga verso la punta del muso, dove troviamo una fila di grandi incisivi.
Sono questi
denti "tritaossa" a far pensare che il super-cocco mangiasse prede ben più "cicciose" dei pesci... I suoi 100 denti erano lunghi fino a 15 centimetri, robusti, lisci e arrotondati, adatti ad afferrare grosse prede e a frantumarne le ossa.

Le narici, che stanno sulla punta allargata del muso, nascondono una grande cavità che indica forse un accentuato senso dell'olfatto, oltre che farci pensare che Supercroc poteva emettere un insolito verso di richiamo.

Gli occhi sono posti come nel moderno Gaviale del Gange (che vive in India): sporgono verso l'alto e servono per scrutare le sponde del fiume stando immersi.

Il cranio di Supercroc sembra essere un mix tra quello del Gaviale del Gange (lungo e sottile, adatto a predare pesci), e quello del Coccodrillo del Nilo (più robusto, adatto a prede molto grosse).

Secondo gli studiosi, i Sarcosuchus raggiungevano le massime dimensioni all’età di 50-60 anni.



L'AMBIENTE DI SUPERCROC
E I SUOI "VICINI DI CASA"



Molti resti fossili hanno permesso agli studiosi di ricostruire l'ambiente e il clima del giacimento di Gadoufaouà nel Cretaceo, 100 milioni di anni fa.


>>> LA TERRA 100 MILIONI DI ANNI FA:

Prima di immergerci nell'ambiente del nostro amico gigante, vediamo come era la Terra in quel tempo.

I due "supercontinenti" Laurasia e Gondwana stanno iniziando a frammentarsi nei continenti odierni: il Nord America, l'Africa meridionale, l'Antartide, l'India, il Sud America e l'Australia si distaccano gradualmente.
Quasi ovunque il clima è molto simile all’odierno
clima subtropicale, uniformemente caldo-umido e caratterizzato da piogge molto frequenti.


>>> LA VEGETAZIONE:

Testimonianze del clima di 100 milioni di anni fa sono anche i resti dei vegetali fossili ritrovati accanto ai grandi rettili: felci, equiseti e conifere che potevano raggiungere anche i trenta metri d’altezza e formavano enormi e fitte foreste. Alcuni resti sono di gimnosperme della famiglia delle Araucarie.

Ma un grande cambiamento stava avvenendo nel mondo vegetale, e i nostri amici lo vissero "in diretta": l’avvento delle piante con fiore e frutto (chiamate "angiosperme") portò questo nuovo gruppo di vegetali a conquistare il mondo, ed ebbe conseguenze importanti sugli animali, comparvero infatti sempre più specie di dinosauri e mammiferi adattate a nutrirsi di quesi nuovi cibi vegetali (frutti e fiori).

>>> I VICINI DI CASA:

Vicino alle foreste si estendevano fiumi dal corso lento e vaste aree paludose abitate da molluschi, pesci e vertebrati a vita anfibia.

I cieli erano solcati dai rettili volanti (Pterosauri).

L’ambiente emerso era invece dominato dai dinosauri.

Tra gli erbivori c'erano (cliccando sul nome si apre una pagina da cui puoi scaricare gratis la relativa PaleoCard):

- Ouranosaurus nigerensis - lungo 7 metri, alto più di 3 metri, pesava 3 tonnellate; viveva in branchi vicino ai fiumi e in aree paludose costiere, con vegetazione composta da conifere, felci e piante acquatiche.

- Nigersaurus taqueti - un grosso sauropode dal lunghissimo collo.

C'erano poi molti dinosauri carnivori, tra cui:

- Coelurosauri - piccoli e feroci predatori, agili e intelligenti, capaci di sfruttare la sorpresa, la velocità e lo scatto per catturare le prede. Riuscivano così a competere con gli altri carnivori, più lenti e pesanti, che basavano le loro strategie di caccia sulla forza e la resistenza. Molti studiosi ritengono che dal gruppo dei Celurosauri, piccoli e veloci dinosauri corridori, siano derivati gli uccelli.

- Spinosaurus aegyptiacus - un carnivoro dotato di una "vela" sul dorso, un po' come l'erbivoro Ouranosaurus.

- Suchomimus tenerensis - uno Spinosauro che poteva raggiungere una lunghezza di 10-15 metri.

- Carcharodontosaurus saharicus - era il principale dinosauro predatore. Dotato di denti lunghi e seghettati come pugnali, aveva un collo tozzo ma muscoloso e mobile, che permetteva agili e repentini movimenti del capo. Con il corpo relativamente ridotto e una coda molto grossa alla base, si bilanciava perfettamente sugli arti posteriori che permettevano un’andatura bipede quasi eretta.

Il giacimento paleontologico di Gadoufoua è considerato fra i più grandi e importanti del Pianeta e riserva certamente molte future scoperte.


Se ti interessa sapere come era l'ambiente in cui vivevano i dinosauri,
sguinzaglia la tua curiosità a questa pagina (in inglese): "Dinosaurs and Plants".

Se vuoi "vivere" davvero questa storia, ti consiglio di fare un simpatico e interessante giochino: prendi alcuni oggetti comuni, come un righello, uno spago, un cuscino o qualunque altra cosa che ti capiti fra le mani.
Misura questi oggetti, così potrai usarli come "
metro di paragone" per capire bene le dimensioni dei rettili preistorici: quando leggerai per esempio una misura di 30 centimetri, prendi il tuo righello o lo spago, così potrai "vedere" le giuste dimensioni.
Io mi diverto anche a prendere le misure della stanza in cui mi trovo: se per esempio conto 5 metri da una parete all'altra, mi metto a un capo della stanza e inizio a
immaginare... Immagino una figura in quello spazio di 5 metri... Una figura colossale, un corpo tozzo e lungo, scuro, con tante scaglie ossee sulla schiena, e due occhi gialli che puntano dritti nei miei...! Alla fine ho l'impressione di avere davvero un coccodrillo enorme davanti, e allora mi rendo conto di quanto siano grossi i miei amici cocchi!
E sai cosa faccio per immaginare una lunghezza colossale come
12 metri?
Prendo come misura le ali di un deltaplano! Sì, perché ho visto dei deltaplani a motore, e siccome hanno le ali larghe all'incirca 10 metri, posso immaginare un cocco lungo 12 metri facendo il paragone con le ali del deltaplano!

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