...quando i coccodrilli si pappavano i dinosauri!





Alla scoperta di un altro coccodrillo gigante:

il Purussaurus!

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LA TERRA AI TEMPI DI PURUSSAURUS:

MARI TROPICALI... MA NIENTE VACANZE!


Scopriamo il coccodrillo che potrebbe diventare il più enorme cocco fossile mai trovato...
Voliamo in Sud America per conoscere il Purussaurus brasiliensis, che io chiamerò...

EL-COCO!


Il fossile è stato trovato in varie parti del Sud America: Brasile, Perù, Bolivia, Colombia, Venezuela. Il primo resto fossile (un pezzo di mandibola) è stato trovato nel 1882 in Brasile.

Risale al Miocene (consulta la tabella delle ere geologiche), tra 5 e 20 milioni di anni fa.

Era grande almeno quanto Supercroc (che viveva in Africa): dalle dimensioni del cranio ritrovato, gli studiosi pensano che fosse lungo 12 metri ma potevano esserci esemplari che raggiungevano addirittura, secondo alcuni, i 18 metri!

Hai ancora in mente il campo da basket che abbiamo usato per immaginare le dimensioni del Deinosuchus?
Il campo è lungo 15 metri... Sguinzaglia la fantasia e immagina le proporzioni!

>>> COSA SIGNIFICA PURUSSAURUS BRASILIENSIS?

Il nome scientifico deriva da tre parole:

- Puru: in onore del Rio Puru, il fiume brasiliano nei cui pressi furono trovati i primi resti di El-Coco, alla fine dell'800;

- Saurus: significa "lucertola". In realtà sappiamo che i coccodrilli non sono lucertole! Ma alla fine dell'800 la paleontologia era ancora agli inizi, e tantissimi resti fossili di rettili vennero chiamati con la desinenza "-saurus". Pensa a vari dinosauri come Tyrannosaurus, Plateosaurus, Spinosaurus... Se hai fatto caso, gli altri fossili di coccodrilli hanno la desinenza "-suchus" che significa appunto "coccodrillo".

- Brasiliensis: perché il Rio Puru si trova nello stato dell'Acre, in Brasile. E' una regione al confine con il Perù, dove recentemente hanno trovato un nuovo cranio di El-Coco.

la PaleoCard di El-Coco, da portare sempre con te!





>>> CHI E' EL-COCO:

Non si conosce ancora bene l'anatomia di El-coco, perché sono ancora pochi i resti fossili trovati, e in più si tratta quasi sempre di parti del cranio: ci manca cioè tutto lo scheletro dal collo in giù.

In attesa di nuovi ritrovamenti, facciamo il punto su ciò che sappiamo finora.

Il Purussaurus assomiglia più agli alligatori che ai coccodrilli, a causa del suo muso largo.

La ricostruzione di El-Coco si basa principalmente sulla scoperta fatta da poco in Perù (un cranio di 1,5 metri) e in Brasile (frammenti di un cranio forse lungo 1,8 metri).

Finora il Purussaurus ha queste misure:

- lunghezza cranio: 1,3-1,8 metri
-
lunghezza totale: 12-15 metri (secondo alcuni forse 18)



L'AMBIENTE DI EL-COCO
E I SUOI "VICINI DI CASA"



Il Purussaurus viveva attorno a 20 milioni d'anni fa (Miocene) in quella che oggi è la foresta amazzonica: suoi fossili sono stati trovati in Brasile, Perù, Bolivia, Colombia e Venezuela.


>>> LA TERRA 20 MILIONI DI ANNI FA:

Prima di immergerci nell'ambiente del nostro amico gigante, vediamo come era la Terra in quel tempo.

Rispetto ai tempi dei primi due amici che abbiamo conosciuto (Supercroc e Mega-Cocco), che hanno vissuto nel Cretacico (Mesozoico), El-Coco è esistito molto più tardi: infatti viene datato al Miocene (da 23 a 5 milioni di anni fa), un'epoca che fa parte del Cenozoico, l'Era geologica che segue il Mesozoico.

Se il Mesozoico è stato chiamato "Era dei rettili", il Cenozoico viene detto "Era dei mammiferi": infatti 65 milioni di anni fa un evento catastrofico sconvolse la Terra, facendo estinguere tantissime specie di piante e animali.
Dinosauri, rettili volanti, rettili acquatici e altri enormi rettili che avevano dominato il Mesozoico, all'improvviso scomparvero, lasciando "campo libero" per lo sviluppo di nuove creature: i mammiferi, animali che domineranno appunto tutto il Cenozoico.


>>> L'AMBIENTE DI EL-COCO:

El-Coco abitava in quella che oggi è la foresta dell'Amazzonia, ma che nel Miocene era tutt'altro ambiente: laggiù infatti non c'era ancora traccia della rigogliosa foresta tropicale che vediamo oggi, perché un enorme mare interno occupava gli odierni Paesi sudamericani... Un mare che forse era connesso al Mar dei Caraibi.

>>> LA VEGETAZIONE:

Come abbiamo detto, 20 milioni d'anni fa la foresta amazzonica non esisteva ancora, quindi El-Coco non ha mai visto la vegetazione lussureggiante che caratterizza la giungla tropicale.

Molto probabilmente c'era all'epoca un grande mare interno, quindi la vegetazione era quella tipica delle coste tropicali, con piante acquatiche o semi-acquatiche, palme, vegetazione degli estuari.

Le Angiosperme (piante con fiori), che abbiamo conosciuto con Supercroc e Mega-Cocco, 20 milioni di anni fa erano già molto sviluppate e dominavano sulle altre forme di vegetali (come felci o gimnosperme).

>>> I VICINI DI CASA:

Non conosciamo granché dei "vicini di casa" di El-Coco, perché gli studi su quell'antico ambiente sono ancora agli inizi.
Dunque - almeno per il momento - ci accontenteremo di questi pochi dati, nella speranza che nuovi studi ci facciano conoscere presto i suoi "
vicini di casa"...

Il Purussaurus viveva in vasti estuari, si nutriva di tartarughe giganti, i cui resti si trovano al Museo di Storia Naturale del Perù: il loro enorme carapace porta i segni evidenti dei super-denti di El-Coco.

C'erano molti altri rettili e mammiferi, tra cui un bradipo gigante (quel simpatico e pigrissimo animale che vive aggrappato agli alberi, e il cui unico scopo nella vita pare... fare il meno possibile!).
A quei tempi forse, lo scopo principale del bradipo gigante era... fare una chiacchierata con la tartaruga gigante senza farsi acchiappare dal coccodrillo gigante!!



Questo simpatico disegno è opera dell'artista Wagner Conde.

El-Coco (...ovviamente il cocco più grande dell'immagine),
è
paragonato a un moderno caimano nero e... a un moderno Homo sapiens ciclista.

Nulla da dire: le sue dimensioni sono davvero impressionanti!








Ti sono piaciute queste storie di dinosauri, rettili volanti, giganteschi coccodrilli e ambienti preistorici?
Beh, allora perché non pensare a qualche lavoro che ti possa portare
sulle loro tracce, magari scoprendo tu stesso qualche importante fossile?
Se hai una
vera passione per i fossili e la vita preistorica, il mio consiglio spassionato è di pensare seriamente a un futuro come paleontologo/paleontologa!
Ci sono tantissime specializzazioni interessanti.
E intanto io aspetto nuovi reperti per aggiornare le mie conoscenze e questo sito!
;O)

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